Eventi Consigliati

Le opere di Francesco Hayez in mostra al Palazzo Zevallos Stigliano di Napoli

 

Dal giorno 7 novembre al 21 novembre 2015 sarà possibile assistere nella splendida location del Palazzo Zevallos Stigliano di Napoli ad un evento dedicato a Francesco Hayez, a uno dei maggiori esponenti artistici del romanticismo italiano.

L’evento darà l’opportunità agli appassionati d’arte di osservare ben 120 opere realizzate dall’artista, questo soprattutto grazie alla grande coordinazione tra l’Accademia di Belle Arti e la Pinacoteca di Brera, di Milano e, infine, delle Gallerie dell’Accademia di Venezia.

L’itinerario espositivo segue il filo cronologico della vita dell’artista: iniziando dagli anni della formazione giovanile avvenuta tra Venezia e Roma, passando poi alla parte concernente il periodo Neoclassico e culminando con la vera affermazione artistica di Hayez, avvenuta a Milano, come protagonista del movimento Romantico e Risorgimentale accanto ad altre due figure carismatiche della storia italiana quali Manzoni e Verdi, con i quali ha contribuito per raggiungere l’unità culturale italiana.

Il repertorio del pittore nativo di Venezia è estremamente complesso ed affascinante. Rappresentazioni mitologiche, ritratti, pittura sacra, grande attenzione ai flussi orientali e tant’altro, sono solo alcuni degli elementi che contribuiscono a farci comprendere l’importanza e il talento che risiedono nella figura di Francesco Hayez. Non a caso è ritenuto oggigiorno come artista unico nel suo genere all’interno del panorama Romantico italiano ed europeo.

Se si cela, infatti, una magia all’interno delle rappresentazioni pittoriche è sicuramente da attribuire alla capacità delle opere, plasmate accuratamente dagli artisti, di raccontare storie, epoche, sentimenti, emozioni. Proprio per tali ragioni il grande estro di un grande pittore, qual è stato Hayez, pone inevitabilmente questa mostra come uno di quegli eventi che appassionati, e non solo, non dovrebbero farsi sfuggire.

 

30 novembre LUDOVICO EINAUDI

 

"Elements” nasce da un desiderio di ricominciare daccapo, di intraprendere un nuovo percorso di conoscenza. C’erano nuove frontiere - sul filo di quello che conoscevo e di quello che non conoscevo - che da tempo desideravo indagare: i miti della creazione, la tavola periodica degli elementi, le figure geometriche di Euclide, gli scritti di Kandinsky,  la materia sonora, ma anche i colori, i fili d’erba di un prato selvaggio, la forme del paesaggio. Per mesi ho vagato dentro una miscela apparentemente caotica d’immagini, pensieri e sensazioni; poi, tutto gradualmente si è amalgamato in una danza, come se tutti gli elementi facessero parte di un unico mondo, ed io anche.”

“Questo è Elements. Se non fosse musica sarebbe una mappa dei pensieri, a volte chiari, a volte sovrapposti, punti, linee, figure, frammenti di un discorso interno che non si ferma mai."

Così, a due anni e mezzo di distanza dal successo mondiale di In A Time Lapse, Ludovico Einaudi presenta il suo nuovo album Elements, dai contorni ancora più trascinanti e decisi, in uscita il 16 Ottobre 2015 su etichetta DECCA/Ponderosa

Composto da 12 brani, l'album ha una strumentazione che comprende piano, archi, percussioni, chitarra ed elettronica. Come nei precedenti lavori del compositore, anche questo si sviluppa come una suite in cui ogni brano ha una precisa relazione con gli altri. Il suono è ricco e stratificato, gli elementi sonori si sommano e s'intrecciano con una freschezza d'insieme che unisce con sapiente naturalezza suoni acustici, elettrici ed elettronici.

Elements è stato registrato nell'arco di tre mesi, tra marzo e giugno, nello studio della sua casa di campagna nelle Langhe, "un'esperienza unica, accompagnata dal ritmo incalzante dell'esplosione della primavera"

Oltre alla presenza del gruppo ormai stabile di Ludovico, tra cui Francesco Arcuri, Marco Decimo, Mauro Durante, Alberto Fabris, Federico Mecozzi, Redi Hasa, l’album si avvale della collaborazione dell'ensemble d'archi olandese Amsterdam Sinfonietta, del musicista elettronico berlinese Robert Lippok, dei percussionisti dell'auditorium Parco della Musica di Roma, del percussionista brasiliano Mauro Refosco e del grande violinista sudafricano Daniel Hope, ospite nel brano di apertura Petricor.

 

Stefano Bollani in concerto

 

Napoli riabbraccia Stefano Bollani che sarà nuovamente in concerto nel capoluogo partenopeo.

 
Musica come enorme gioco da re-inventare in continuazione, da solo o con i compari più diversi. Del resto è questa la grammatica jazz. Nella quale Bollani esprime tutto il proprio talento, o meglio per testarlo: Bollani sale sul palco per imparare ogni sera qualcosa e “perché è più conveniente che pagare uno psicanalista”. Ha nettamente ragione! E' un musicista in continua ricerca di stimoli, ricerca che si esaudisce ovunque nello spazio e sempre nel tempo, tanto nella musica del passato quanto, e forse soprattutto, nelle esplorazioni del presente, improvvisando a fianco di grandi artisti come il suo nobile mentore Enrico Rava, Richard Galliano, Bill Frisell, Paul Motian, Chick Corea, Hamilton de Holanda. 
 
 
Lunedi 11 gennaio 2016 il pubblico napoletano potrà incontrarlo al teatro Augusteo, ore 21
 
 
Prezzi Biglietto 
Poltrona 35.50+comm 
Galleria 25.50+comm

 

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